Scegliere il nome di un’azienda o di un ristorante sembra spesso una decisione semplice, guidata dall’istinto o dal gusto personale. In realtà, il naming rappresenta uno dei primi elementi strategici nella costruzione dell’identità digitale di un brand e dovrebbe sempre essere accompagnato da una fase di analisi e benchmark.

Recentemente mi sono confrontata con un caso reale che ha riportato l’attenzione su questo tema: due attività con nomi quasi identici, differenti soltanto per una lettera, e una conseguente confusione da parte dei clienti nelle prenotazioni, nelle ricerche online e sui social network.

Al di là degli aspetti legali, che spettano ai professionisti del settore, la domanda è un’altra: questa situazione si sarebbe potuta evitare?

 

Il naming non è solo creatività

Scegliere un nome significa progettare un’identità riconoscibile nel tempo.

Prima di definire un naming è importante verificare:

  • la presenza di marchi già registrati;
  • l’esistenza di attività concorrenti con nomi simili;
  • la disponibilità dei domini web;
  • la presenza sui social media e degli username;
  • il posizionamento nei motori di ricerca.

Una fase di benchmark permette di comprendere il contesto competitivo e di evitare possibili sovrapposizioni che, nel tempo, possono generare confusione tra gli utenti e indebolire il valore del brand.

L'identità digitale va oltre il nome

Oggi un brand non coincide soltanto con la propria insegna.

L’identità digitale si costruisce attraverso tutti i touchpoint:

  • sito web;
  • profili social;
  • Google Business Profile;
  • contenuti editoriali;
  • campagne advertising;
  • recensioni e presenza organica.

Essere riconoscibili significa creare un sistema coerente che permetta alle persone di identificare immediatamente un’attività, indipendentemente dal canale utilizzato.

L'importanza dell'analisi e del benchmark

Nel mio approccio progettuale, la fase di analisi rappresenta sempre il primo passaggio.

Analizzare significa:

  • studiare il mercato e i competitor;
  • comprendere il comportamento degli utenti;
  • valutare la presenza digitale esistente;
  • verificare opportunità e criticità prima di prendere decisioni operative.

Una buona strategia non serve soltanto a risolvere i problemi, ma soprattutto a prevenirli.

Per questo motivo, prima di definire un nome, costruire un sito o avviare una comunicazione online, è fondamentale dedicare tempo all’analisi e al benchmark di mercato.

Perché nel digitale non basta essere visibili: bisogna essere riconoscibili.